Gaetano Ficarella

E’ nato a Milano il 19 febbraio del 1964 e si è trasferito in Puglia da ragazzino, in controcorrente rispetto ai flussi migratori dell’epoca, dove ha iniziato a studiare e poi lavorare.  Forte l’attrazione per le avanguardia artistiche e lo scheletro strutturale delle cose negli anni della formazione.

Adolescente, quasi come il semiserio personaggio di Melvin James Kaminsky, è attratto dal suono prodotto dagli strumenti musicali a corda e soprattutto dalla loro forma geometrica, fino al punto da elaborare un sistema armonico per la progettazione del violino e della viola in perfetta proporzione. Si è iscritto alla Facoltà di Architettura di Milano, ma si è laureato a Napoli, rinunciando per la seconda volta alla chances milanese.

Fortissima la visione dell’architettura quale “musica congelata”. Per entrare profondamente nel mondo della liuteria e capirne tecniche e dinamiche, ha fondato a Napoli “Liutarte”, fabbrica artigiana per la costruzione di strumenti musicali a corda. In quegli anni è invitato a Parigi, Vienna, Francoforte e Shanghai, per un ciclo di conferenze sul rapporto tra la Geometria, la musica e l’architettura.

Queste esperienze sono state pubblicate nel volume “La forma del suono”. Successivamente nasce a Bari “Mediaragione”, brand per la ricerca e lo sviluppo del design, attraverso il quale assume la consulenza di diverse holding italiane. Per conto di una di queste (Sviluppo Italia spa) ha elaborato un progetto per la riconversione degli antichi tracciati ferroviari siculi in piste ciclabili; la ricerca di questi tracciati, in molti casi cancellati e dimenticati, nei posti più sperduti dell’isola a bordo di uno straordinario fuoristrada, ha costituito il bagaglio più bello e affascinante dell’intero percorso formativo. Dal 2004 al 2011 ha insegnato progettazione e composizione alla Facoltà di Architettura di Napoli; negli stessi anni ha viaggiato a lungo negli Stati Uniti, dove ha visitato e fotografato tutte le opere di Wright, ed apprezzato infinitamente il lavoro di Schindler, Neutra, Soriano, Koenig, Frey, Ain, Walker ed Ellwood. Più tardi quelle esperienze serviranno per scrivere “American Modern – composizione e dettaglio”, corredato da immagini originali e dettagliate delle loro opere. Immagina e realizza “Disegni Italiani”, come centro di raccolta delle idee sul design storico italiano e i suoi sviluppi nel contemporaneo, in uno spazio espositivo attrezzato a Bari.

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