BAGNI ROSALINA

Diversi reperti ritrovati sia presso l’attuale centro abitato sia nelle vicine contrade di “Scamuso” e “Portone di Ruggiero” testimoniano che il territorio di Mola è stato popolato a partire dal Neolitico. Restano tuttavia contraddittorie le testimonianze di una fondazione greca o romana. Ad avvalorarne le tesi si hanno una cisterna (“fons Julia”) e la pavimentazione a mosaico di una villa di età imperiale posta sulla costa a nord dell’abitato, in contrada Padovano (già “Turris Iuliana”), nella cui caletta naturale si osservano anche i resti di un piccolo molo in pietra. I suddetti elementi non sembrano tuttavia sufficienti a testimoniare l’esistenza di un centro abitato propriamente detto, quanto piuttosto di un territorio agreste con alcuni insediamenti sparsi. È certo infatti che tra le città di Bari ed Egnatia, poste lungo l’importante via Appia-Traiana, tra Roma e Brindisi, dovevano esservi diverse “mansiones”, ossia stazioni di posta per il cambio dei cavalli ed il riposo dei viandanti, ma le testimonianze classiche (Tabulae e Itinerarii) per tutto il primo millennio dell’era cristiana non citano toponimi riferibili direttamente a Mola o ubicati in corrispondenza dell’attuale centro abitato. Le testimonianze descritte, apparentemente accademiche, troveranno applicazione semantica nella formazione delle previsioni progettuali, in forma di “suggestione”, attraverso specifici innesti.

Plan 27 giugno 16

 

Contestualmente alla realizzazione delle opere previste in progetto, si dovranno preservare le caratteristiche del litorale e del sito nello stato originario; è pertanto fatto obbligo della salvaguardia, limitando gli interventi di riporto e/o rimozione della sabbia solamente laddove l’andamento plani-altimetrico dei percorsi contrasta con le prescrizioni relative al superamento delle barriere architettoniche per i portatori di handicap, e/o per la rimozione dei cumuli formatisi durante la stagione invernale per l’azione dei venti e delle maree.

Anche le piantumazioni di nuove essenze arboree, il mantenimento e lo spostamento di quelle esistenti, sarà oggetto di particolari cure e attenzioni per non snaturare il sito ed ombreggiarlo adeguatamente durante la stagione balneare. Per questa ragione, tra gli studi e gli elaborati del Progetto Esecutivo, sarà prestata una particolare attenzione al ciclo solare. Le barriere verdi sostituiranno i muri di delimitazione delle aree e del confine con la complanare, anche a formare, in quest’ultimo caso, una barriera anti rumore dalla vicina Strada Statale. In generale il verde costituirà il “materiale” principale dell’architettura degli spazi aperti, definendo, attraverso la sua intrinseca capacità di approfondirli, tutti gli ambiti di cui si compone l’impianto turistico.

 Spiaggia

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