La grande ubriacata politica è finita, almeno per quanto riguarda la parte più bollente, e adesso, e non immediatamente dopo quando tutti dicono di avere vinto, è tempo di valutazioni.
Un momento strano, quello delle europee, in cui riesci ad entrare in contatto e conoscere con facilità politici di fama nazionale e addirittura internazionale. In realtà sono loro che attraverso una potente macchina organizzativa entrano in contatto con te.
Mi ha ricordato molto la singolare esperienza di qualche anno fa in un locale di lap-dance a Cremona: in una confusione assordante la folla ammirava una quindicina di fenomenali esponenti del sesso femminile che sfilavano, contorcendosi, su una lunga passerella soprelevata centrale. Ad un certo punto il dj annunciò la discesa in mezzo al pubblico di quella particolare delegazione… e a me sembrò di stare nel bel mezzo di un sogno.
Ecco, anche lo squadrone politico ha praticato la tecnica del bagno di folla facendosi palpare in lungo e in largo da gente incredula e felice, per poi ritirarsi per altri cinque anni nelle ambite stanze del potere. Da oggi sono ridiventati irraggiungibili (ma ricordatevi che al “Bulli & Pupe” è sempre campagna elettorale!).
Non mi esimo dal proporre una chiave di lettura con una breve occhiata alla delicata situazione del mio paese dove, ricorderete, il Sindaco correva per la Provincia con l’UDC, risultando l’unico eletto.
Da sottolineare, sulla scia del resto della nazione, la prestazione dell’IDV che, pur non eleggendo il proprio rappresentante alla Provincia e senza una precisa linea politica, ha più che raddoppiato il proprio consenso.
Franceschini ha ripetuto infinite volte che il rischio che il paese potesse svegliarsi con un padrone assoluto è stato scongiurato; io, invece, penso che sia accaduto proprio il contrario.
In questa tornata elettorale il premier non ha praticamente fatto campagna elettorale, credo volutamente, e in più è stato travolto dallo scandalo “vallette & C” di dimensioni che avrebbe steso qualsiasi altro politico al mondo, se pensiamo, per esempio, ai ministri britannici dimessisi per aver gonfiato alcune spese di missione, oppure all’impeachment dovuto alla esperienza “stagistica” dell’allora Presidente americano Clinton.
Nonostante tutto questo il PdL ha mantenuto il trend positivo conquistando a mano bassa Europa, Province e Comuni.
Azzardo un pronostico: alle prossime politiche, quando scenderà in campo in grande stile, come sempre, occupando tutti i canali previsti dal digitale terrestre, avrà la maggioranza assoluta, in un clima di impunità non tanto generata dalle numerose leggine ad-personam, ma dal massiccio e schiacciante consenso popolare.lap