In riscontro a quelle riflessioni riguardanti il City Manager e al dibattito che ne è scaturito sul blog locale modugno.it, pubblico l’intervento dell’amico Pino Tedeschi che, tra i tanti commenti sterili e inefficaci, che ci fanno capire tutto sulla sopraffazione facile del politico sul cittadino, si distingue per pertinenza e lucidità.
Credo profondamente nell’imminente sostituzione in blocco degli attuali, ma vecchi, esponenti della partitocrazia, perennemente impegnati in grandi manovre che nulla hanno a che vedere con il ruolo istituzionale per cui li abbiamo votati, con una nuova classe politica fatta da cittadini giovani, motivati e puliti.
“Il problema, credo, non è se il sindaco Rana si candidi o meno alla Provincia; certo, politicamente non è edificante che un uomo di un partito (PD) si candidi a Presidente della Provincia per un altro partito (UDC), ma come abbiamo visto ampiamente in questi ultimi anni, il senso di appartenenza, la coerenza politica, è merce rara nel nostro comune e comunque rinviamo ad altra occasione questo ragionamento. Ciò che preoccupa è, ancora una volta, invece, l’incapacità amministrativa politica di elaborare strategie a lungo raggio, e nel breve; di delineare la rotta e seguirla raggiungendo via via gli obiettivi; le continue alchimie politiche di questi anni che hanno prevalso rispetto alla reale attenzione verso le esigenze vere della città che erano e restano: sviluppo urbanistico moderno e sostenibile; nodo ferroviario; realizzazione di infrastrutture primarie (fogna bianca); recupero e valorizzazione del centro storico; politiche giovanili e del lavoro; tutela dell’ambiente; ruolo della città nella futura area metropolitana; lotta al randagismo. Senza contare le tante opportunità di finanziamenti Europei e Regionali di cui la nostra città ha beneficiato solo in minima parte. Ricordiamo la mancata approvazione del PIRP (che avrebbe consentito la riqualificazione urbana della periferia modugnese) ed i ritardi nel Piano Strategico e nel Piano di Zona; ricordiamo ancora l’opera di riqualificazione delle piazze cittadine la cui progettazione, costata milioni di euro, giace da anni nei cassetti; ed, infine, sempre in tema di ritardi, non riusciamo a comprendere le reali ragioni per cui il progetto di espansione urbanistica, dei comparti, di cui si annuncia da anni lo sblocco, resta praticamente fermo. Un’amministrazione che non ha saputo dare risposte concrete ai cittadini ed in merito ricordo ancora la grave inadempienza di non aver ancora elargito i cosiddetti “contributi bebè” nonostante i fondi regionali disponibili. A fronte di quanto detto, ed in attesa di gradite smentite, è stato predisposto un bilancio di previsione all’insegna di numerosi tagli di spesa ma, pensate, con un impegno destinato alla nomina di un City Manager il cui costo si aggira sui 50.000,00? l’anno. Se così fosse, mi auguro che un sussulto di dignità porti a destinare tali fondi a cause più importanti per il cittadino; per esempio venga destinata alla copertura dei costi necessari al trasporto dei disabili che dal 1 aprile (nota del Comune di Modugno n. 16604 del 26 marzo 2009) potrebbero non più ricevere tale servizio per raggiungere le strutture riabilitative, stanti, si legge nella nota, “le difficoltà finanziarie gravanti su questo Ente”.
Pongo, infine, un interrogativo direttamente al sindaco Rana: quale sarebbe la prospettiva politico-amministrativa di un’amministrazione il cui primo cittadino fosse impegnato in una lunga e faticosa campagna elettorale piuttosto che dedicarsi più strettamente alla gestione del comune?”