La cosiddetta “suina” sta, proprio in questi giorni, mostrando il suo volto più duro. Già, il suo volto. Ma qualcuno l’ha visto?
Da circa un anno si parla del virus AH1N1 e lo si fa solo per raffronto rispetto ad altre epidemie o influenze stagionali; mai nessun esperto epidemiologo ha parlato in maniera diretta o fatto un identikit preciso della malattia.
Si sa solo ciò che non è.
Non c’é una precisa sintomatologia e di conseguenza una precisa cura.
Rispetto alle normali influenze stagionali ha il 10% di mortalità.
Rispetto alle normali influenze “stagionali” sta avendo il suo picco fuori stagione. Quindi non è stagionale.
Rispetto alle normali influenze stagionali la mortalità si ha solo quando il soggetto è già pregiudicato da altre patologie.
Il virus è nato con una caratteristica genetica e si è trasformato con altre caratteristiche rendendo inutile qualsiasi vaccino.
I dubbi sono tanti e le domande decine. Come mai nessuno ha mai seguito un virus influenzale fino dal primo focolaio e contato i casi di malattia e di mortalità per un anno intero?
Come mai i casi di mortalità delle normali influenze stagionali, anche se dieci volte superiori rispetto a questi, non si conoscono?
Non ricordo notizie date al telegiornale ogni anno di bambini o adulti morti per l’influenza.
Il grafico che riporto sotto (fonte Ministero della Sanità), mette a confronto l’andamento di una influenza stagionale e pandemica con i casi di malattia da virus AH1N1; non occorre essere un esperto per capire che non ci sono relazioni di affinità.
La madre di tutti i dubbi è: siamo di fronte a una pericolosissima pandemia che mieterà vittime a centinaia e non si vuole creare panico nella popolazione, oppure nessuno ci capisce niente?

GFgrafico