Mi era piaciuta molto la decisione di inviare Bertolaso nelle aree terremotate di Haiti. Ho pensato, il nostro capo della Protezione Civile è un concreto risolutore di problemi e sicuramente per quella difficilissima situazione farà proposte e considerazioni all’altezza della tragedia in atto.
Oltre alla soddisfazione per un fatto puramente umanitario, ho provato un sano sentimento patriottico per un connazionale che avrebbe fatto qualcosa di sicuramente decisivo per tutta quella povera gente.
Per quanti abbiano perso la trasmissione domenicale della Annunziata, “In mezz’ora”, Bertolaso ha dichiarato che l’organizzazione degli aiuti era patetica e che si sarebbe potuto fare di più e meglio.
Saranno state dichiarazioni crude, condivisibili o meno, irritanti o poco politiche ma, secondo l’esperto che il Governo Italiano ha inviato, a nostre spese, in quel luogo, era la verità dei fatti.
Ne è seguito il terremoto verbale che tutti conosciamo.
Lo stesso Ministro degli Esteri, Frattini, ha immediatamente preso le distanze da quel “turista per caso”, sostenendo che la sua posizione non coincideva con quella ufficiale del Governo. Berlusconi lo ha bacchettato.
Ma, voglio dire, conoscendo l’uomo, che ce lo abbiamo mandato a fare in un luogo di dolore, dove il politichese a cui siamo abituati è l’ultima delle nefandezze a cui si possa pensare di ricorrere dopo avere visto quell’agghiacciante spettacolo?
Allora era l’ennesima trovata pubblicitaria dell’uomo immagine che abbiamo messo alla testa del Governo? Ma non è troppo cinico fare campagna elettorale passando sui corpi di migliaia di morti?
Se non è così, e personalmente credo non sia così, ci troviamo davanti all’ennesimo dietro front dei grandi politici italiani al cospetto degli americani.
Ha parlato la Clinton che, con tutto il rispetto per i due super coniugi, non ha fatto altro che difendere l’operato del marito che era stato nominato coordinatore degli aiuti per lo sfortunato paese, presto tramutati nella classica “invasione” di marines in assetto tattico, e ci siamo immediatamente cagati in mano!
Nulla da dire sulla buona volontà e anche buona fede americana, ma loro quello sanno fare… Non uomini in polo e tenute arancio-evidenziatore, quindi, ma soldati armati fino ai denti, completi di navi da guerra e portaerei, in comprensibile disagio in assenza di jihadisti esplosivi, i quali, a coronamento della grossolanità delle operazioni hanno offerto la ormai vuota base di Guantanamo per l’alloggio provvisorio degli sfollati!
GF