Vorrei fare oggi alcune riflessioni riguardanti l’inutilità di molte cariche politiche e su come i politici si autoalimentano, tramite una fitta rete di poltrone, sotto gli occhi indifferenti della gente.
Il discorso vale, naturalmente, a tutti i livelli: dalla miriade di commissioni a corollario di Giunte e Consigli Comunali, fino alle omologhe nazionali ed europee, passando per le costellazioni provinciali e regionali.
Nei comuni, per esempio, il Consiglio Comunale e la Giunta riescono a soddisfare gli appetiti politici primari dei partiti ma, dato il numero comunque limitato di Assessori e Consiglieri, esistono le Commissioni tematiche per impegnare più capillarmente i rappresentanti di ogni schieramento, sia di maggioranza che di opposizione (in questo vi è sempre grande coesione bipartizan).
Considerato che ogni commissione è un micro cosmo dotato di Presidente, Vicepresidente, Segretario e Componenti e che per ciascuno è previsto un “gettone” di presenza, possiamo immaginare la solerzia, l’assiduità e la frequenza con cui si svolgono le inutili sedute.
Questo gettone non va al singolo personaggio, il quale si accontenta del “lustro” che la nomina comporta, ma al partito. Ecco come si finanzia alla radice, sempre con i soldi dei contribuenti, il poltronificio. Nessuno, nessuno è capace di sottrarsi a questa logica di spartizione.
Nel comune in cui risiedo, Modugno, vi sono 7 commissioni consiliari di 5 membri ciascuna.
Provate a chiedere a un comune cittadino, una persona senza cariche intendo, se sa di questa inestricabile rete di dispersione del denaro pubblico. E pensare che nei periodi di commissariamento di un comune una sola persona sostituisce questo piccolo esercito di nullafacenti.
Pensate, per un solo momento, all’armata di parlamentari europei chiamati a non decidere nulla se non provocare danni come il Parmesan, le quote latte o, è di questi giorni, a togliere l’appellativo DOC ai vini italiani (in questo modo il Brunello può essere prodotto anche in Cina). Tutto fumo, che copre l’unico compito di una comunità europea, che gli stessi cittadini hanno bocciato tramite i referendum, la vera mission, i finanziamenti, gestiti da politica e criminalità organizzata.
Pensate all’inutile esercito dell’ONU. Nell’unica occasione in cui è stato chiamato a decidere sulla guerra all’Irak è stato ridicolizzato da USA, Spagna e Inghilterra con le conseguenze che tutti sappiamo. Un qualsiasi organismo serio si sarebbe sciolto per manifesta ininfluenza politica.
Guardiamo in casa nostra: solo il Senato ha 14 commissioni permanenti con 28 membri circa ciascuna.. 392 persone!
Esiste, tra le altre, la “Commissione straordinaria per la verifica dell’andamento generale dei prezzi al consumo e per il controllo della trasparenza dei mercati” (26 membri inutili) e persino il “Comitato per le questioni degli italiani all’estero” (www.senato.it/commissioni/27826/commissionicopertina.htm).
Durante un viaggio in Galizia, all’indomani dell’adozione della moneta unica, ho avuto modo di apprezzare come si effettua un controllo serio dei prezzi. I listini delle attività commerciali, con i prezzi in Euro e Pesetas esattamente convertiti, erano timbrati e firmati dal Governatore e plastificati. Ci vuole molto per adottare un provvedimento del genere? E’ possibile che una commissione così numerosa e variegata non ci abbia pensato? E’ possibile che non abbia pensato a questo né ad un altro provvedimento?
Lo stesso discorso e le stesse commissioni, tutto quindi esattamente raddoppiato, valgono per la Camera dei Deputati (www.camera.it/organiparlamentarism/10085/242/6083/documentotesto.asp).
Due parole a parte le spenderei per l’organo di controllo della RAI. Serve? Se è presieduta da politici è possibile che si eserciti seriamente un controllo? Ammettendo, per assurdo, l’efficacia perché la RAI si e tutte le altre no? E’ logico tenere sotto controllo una metà dell’informazione e lasciare l’altra libera di trasmettere qualsiasi cosà? Ma, controllati o no, non vi pare che tutte le reti trasmettano invece lo stesso telegiornale e gli stessi programmi demenziali?
