In aderenza al quesito riguardante l’utilità di un blog, e in antitesi rispetto al puro esercizio opinionistico, cercherò rendere un servigio agli ipnotizzati di tutte le specie.
Ho provato a dare una risposta a un interrogativo, banale per carità, ma che non posso non pormi vista l’incidenza nel mio bilancio economico: la relazione che c’é tra il prezzo del petrolio e quello della benzina.
Dopo lo spaventoso picco di questa estate, quando il prezzo del petrolio ha sfiorato i 150 dollari al barile, il gasolio (uso un’auto diesel e questa breve indagine si basa su quello) il 16 luglio ha raggiunto il prezzo record di 1 euro e 56 centesimi al litro.
Oggi il prezzo del petrolio si è stabilizzato intorno ai 40 dollari al barile, e il gasolio lo pago a 1 euro e 10 centesimi circa.
Non esiste una relazione, neanche se si tirano fuori i discorsi sulla tassazione dei carburanti la quale, in ogni caso, è proporzionale al prezzo.
Un nuovo ipotetico picco a 150 dollari del prezzo del petrolio oggi porterebbe il prezzo del diesel oltre i due euro al litro.
Siccome la curiosità è irresistibile, mi sono preso la briga di andare a controllare il prezzo del gasolio in un’altro periodo storico in cui il prezzo del petrolio era a 40 dollari al barile. Dobbiamo risalire alla fine del primo semestre del 2004: ebbene, il prezzo del gasolio era di 0,92 euro al litro.
C’é una ingiustificata discrepanza di circa 20 centesimi al litro, aggravata dal fatto che per acquistare un euro, nello stesso periodo, occorrevano circa 1,20 dollari (oggi il cambio si aggira intorno a 1,30).
Ecco, quello per fare il grafico è il tempo che non ho.
Si potrebbe obbiettare: ma adesso che conosci il valore della speculazione che i petrolieri fanno sulla gente cosa cambia nella tua vita?
Niente, o al massimo non essere più dell’Inter! Ma posso tenermi pronto per il cambiamento che un gruppo sempre più ampio di persone a breve realizzerà.
delacroix-la libertà guida il popolo