L’altra sera ho assistito, succede raramente, a un dibattito politico. Questo è stato organizzato dall’IDV di Modugno e aveva come tema l’opportunità o meno di mantenere in vita le Provincie.
Tra i relatori, un noto politico ed imprenditore pugliese, il Presidente Divella, ed il deputato dell’Italia dei Valori Pierfelice Zazzera.
Il primo, che mi ha lasciato una buona impressione per competenza e passione, ha sostenuto le ragioni del si, adducendo un costo irrisorio della politica e sostenendo di percepire uno stipendio di appena 1.910 euro per un monte lavoro che si articola su sei giornate lavorative di circa 9/10 ore ciascuna. Lo stesso, ha affermato la modestia del compenso ai consiglieri provinciali che consiste in un gettone di presenza di appena 25 euro a seduta. Il tutto a fronte di un efficace servizio reso alla popolazione del barese consistente in una efficiente viabilità ed un cospicuo numero di edifici scolastici di proprietà (e non in affitto come era stato fino a prima della sua elezione).
Quella della viabilità insieme alla scuola, sono le uniche deleghe assegnate alla Provincia. Non lo sapevo e ne prendo atto.
Così come prendo atto dell’ottimo lavoro da imprenditore e non da politico, attuato dal Presidente Divella, ma mi chiedo: avrebbe ottenuto gli stessi risultati senza l’apporto di un cospicuo numero, tra consiglieri ed assessori, di politici provinciali per i quali, tra l’altro, non se ne comprende la presenza vista l’esiguità del compenso? La cronaca, e non il pettegolezzo, non ci narra certo le gesta di idealisti filantropi al servizio della collettività!
Personalmente ritengo di si, così come sono certo che al Presidente imprenditore debba essere corrisposto uno stipendio da manager e non un salario da funzionario comunale.
Posso offrire la personale testimonianza di quanto accaduto nel nostro Comune, quando un solo Commissario Straordinario ha svolto meravigliosamente il lavoro che normalmente “assorbe” una quarantina di valenti e competenti uomini di partito.
A mio avviso il risultato è che pur di mantenere un nutrito numero di poltrone, nella fitta ragnatela dello scacchiere politico, per soddisfare le pressanti e fameliche richieste di un gran numero di candidati, si divida il “malloppo” accontentando tutti e tutto sommato anche un Presidente che per una casualità è un ricco imprenditore, ma nella normalità è un altro uomo di partito che “arrotonda” con tanti benefit (e qualche malefat) il proprio fabbisogno personale.
Resta, comunque, il grande quesito riguardante la scelta di un imprenditore di successo.. mah, neanche Robin Hood..
Non è un riassunto della serata che voglio fare e non parlerò quindi dell’intervento, condivisibile, dell’On. Zazzera (che si è guardato bene dall’elencare compensi e benefici – dovevamo chiudere il convegno ad un orario decente) e degli altri presenti ma, devo dire, che se non fosse stato per la veemente protesta di un paio di cittadini, che mi ha riportato con i piedi per terra, sarei uscito estasiato e anche ottimista per il mio futuro da quella sala.
Magie della politica; entri felice ed esci ottimista.. non succede neanche nei migliori negozi di elettrodomestici!