La differenza tra gli Stati Uniti ed il feudo chiamato Italia è andata in onda in pochi giorni di distanza. Dopo la ascetica ed esclusiva apparizione del Presidente del Consiglio italiano, la cui magia ha oscurato gli infedeli, al David Letterman Show, senza servili lacché e senza neanche l’Arcangelo Gabriele ad annunciarlo, è apparso il Presidente americano Barak Obama.
Per pudore (sono pur sempre italiano ca…o) eviterò di sottoporre a confronto le tematiche.
Siamo messi davvero male.
Riporto dei brani di Michele Santoro, prelevati dalla rete, su una trasmissione sulla quale si può non essere d’accordo ma rappresenta uno dei possibili punti di vista certamente non sponsorizzato da alcun aspirante despota.
Stasera riprende Anno Zero. Che fatica però! Non poteva filare tutto liscio per la squadra di Michele Santoro. Ad oggi Marco Travaglio, uno dei cardini della trasmissione, non ha un contratto, ma assicura il direttore d’orchestra “alla prima puntata ci sarà. AnnoZero e Travaglio sono la stessa cosa – afferma – è un po’ il nostro scudetto, rappresenta la direzione di marcia verso cui dovrebbe andare il servizio pubblico, finché ci saremo noi in tv potranno parlare Sabina Guzzanti, Luttazzi, Adriano Celentano e Beppe Grillo. Non siamo dei perdenti e Berlusconi lo sa, e poi gli italiani vogliono sentire più campane non un unico campanaccio”.
La questione Travaglio non è l’unico problema della trasmissione: “Siamo stati costretti a lavorare in condizioni pietose – prosegue Santoro – i contratti della redazione sono arrivati la scorsa settimana come le prime troupe, un programma che basa il suo core business sulle inchieste video partirà senza inchieste. Vorrà dire che recupereremo nel corso delle puntate”. È un Santoro adirato e amareggiato quello che si presenta in conferenza stampa a viale Mazzini, si scaglia anche contro il neo direttore di Raidue Massimo Liofredi a proposito degli operatori arrivati in ritardo. “Quello che sta accadendo è di una gravità inaudita, stiamo assistendo a un attacco dall’esterno verso alcuni programmi tv: Che senso ha per la Rai ostacolare AnnoZero (o Report) che porta in casa una media del 18% di share? Che vive solo grazie alla pubblicità lasciando in cassa dei risultati economici? L’Isola dei famosi riesce quasi a ripagare tutti i suoi costi. Non comprendo nessuna ragione aziendale, vedo solo il ritorno del passato, di una figura come Licio Gelli che ha distrutto il servizio pubblico”.
Libertà d’espressione – Santoro si considera, insieme alla sua redazione, uno dei cosiddetti “farabutti”, ecco allora che la prima puntata sarà proprio dedicata alla libertà di espressione in Italia. “Siamo dei vigilati speciali – dichiara il conduttore – non possiamo accettarlo vogliamo lavorare tranquillamente, se c’è da pagare quando si sbaglia paghiamo, non c’è problema, il problema è quando assistiamo alla condanna mediatica. Quanto abbiamo sofferto dopo la puntata su Gaza in cui affermavamo che venivano commessi dei crimini di guerra? Non lo dicevamo noi, lo diceva l’ONU ed è tutto su internet. Ci attaccano in modo subdolo e doloso. Siamo dei giornalisti da marciapiede che, per ora, nessuno ha condannato per falsità. L’Agcom (Autorità per le garanzia nelle comunicazioni) ci ha sanzionato perché abbiamo mostrato in prima serata un bacio tra due omosessuali e perché Grillo si scagliava contro Umberto Veronesi, che ad oggi non ha querelato nessuno. I giornalisti tv sono controllati anche da un authority nominata dai partiti. Lascio a Napolitano valutare l’importanza di questo arbitro”. Alla domanda: inviterà Silvio Berlusconi? “Lo accogliamo con le fanfare e se vuole può portare anche Bruno Vespa – risponde Santoro – saremmo felici, ovviamente la trasmissione sarà più vivace rispetto a quella della scorsa settimana su Raiuno”.
GF