Da qualche tempo televisioni e giornali hanno deciso di tenerci costantemente informati sugli episodi di stupro e violenza sessuale perpetrati sul territorio italiano.
Purtroppo non credo sia un fenomeno nato oggi, ma si sa, la lente d’ingrandimento dei giornalisti italiani segue parabole che non appartengono a inchieste originali ma sono frutto di attenzioni di massa.
Generalmente, almeno da quando la politica è entrata a far parte dello spettacolo, le attenzioni di massa sono dettate dal leader della politicaspettacolo e il giornalismo vi si adegua senza particolari obbiezioni.
Tutti ricordiamo il momento degli incidenti del sabato sera all’uscita dalle discoteche e tutti siamo testimoni del continuo e dettagliato riferire di notizie riguardanti gli automobilisti ubriachi. La notizia decolla se alla guida c’é un Rumeno.
La cronaca si è quindi impadronita dell’informazione, complice il veto editoriale imposto su argomenti riguardanti le alte sfere politiche e finanziarie del paese, e su questa si è scatenato l’appetito delle testate.
Ma il momento storico è particolare. La destra ha vinto le elezioni sui temi della sicurezza e il cittadino (padano) ha ricevuto una risposta immediata dal suo governo sotto forma di spot post-elettorale.
A quel punto è partita la caccia al reato, a tutti piace vincere facile, provocando dichiarazioni politiche a catena su questo o su quell’episodio. Dalla dichiarazione al Decreto il passo è breve. A un’ondata di notizie su automobilisti ubriachi corrisponde un Decreto sull’abbassamento del tasso alcolico, ad una scarcerazione per stupro corrisponde un Decreto che non la prevede e così via.
Quindi non una legge efficace basata per esempio sul dato storico che vede l’aumento del reato di stupro in maniera vertiginosa (2.194 casi nel secondo semestre 2005, 2.279 nel primo semestre 2006, 2.415 nel secondo semestre 2006, 2.489 nel primo semestre 2007 fino ai 4.663 del 2008), ma decretini tampone buoni solo a gettare acqua sul fuoco della polemica.
La giostra mediatica scatenata dalla politica ha travolto la stessa politica mettendo a nudo non solo il totale disinteresse nei confronti delle vittime, ma l’imbarazzante incompetenza.
Ne propongo la castrazione elettorale!