E’ nuovamente di moda l’intolleranza.
Gli intolleranti al potere non sopportano le opinioni altrui, si irritano, lanciano strali e poi, a seconda del ruolo, possono arrivare alla ritorsione, alle mani, ecc.
Dicevo “nuovamente” perché è già accaduto che l’intolleranza abbia preso il potere dando luogo all’arroganza del fascismo. Oggi, forse, non arriviamo allo squadrismo, ma le case e le auto delle escort baresi, per esempio, ne sanno qualcosa. Coincidenze, per fortuna.
Ma l’intolleranza verso le idee degli altri non si manifesta solo in politica; ieri sera, durante la partita Italia vs. Cipro, gli spettatori di Parma hanno a lungo fischiato la nostra squadra. Innegabilmente i nostri hanno giocato male per settantacinque minuti e i fischi li hanno meritati tutti. Nel quarto d’ora finale la squadra si è miracolosamente ripresa e tutti quesi fischi si sono trasformati in ovazioni e applausi.
Bé? E’ il gioco del calcio. Come per altri sport o per il teatro, ad una prova incolore o addirittura squallida dei protagonisti corrisponde una risposta del pubblico pagante che, da che mondo è mondo, rappresenta la prova del nove in diretta sulla prestazione. Poi si possono fare tutti i discorsi della terra, riempire inutili pagine di giornali, straparlare in inutili trasmissioni televisive.
Al nostro Commissario Tecnico non sono piaciuti i fischi e lo ha dimostrato apertamente a fine gara con irritate dichiarazioni.
Che Lippi non sia un perfetto gentleman lo sapevamo già. Tutti ricordiamo le dichiarazioni continue circa la volontà di tornare in nazionale prima e durante gli ultimi europei, proprio nei momenti di criticità della gestione Donadoni, quando, specie da parte degli addetti ai lavori, il silenzio è d’oro oltre che d’obbligo. Che mal sopporti i commenti e le opinioni della stampa è noto e per certi versi anche condivisibile. Ma che non tolleri il giudizio del pubblico è insopportabile.
Se non vince i mondiali (anche se col culo che si ritrova, nient’affatto defunto, ha grandi probabilità) e va via, lo vedo bene candidato Sindaco di Viareggio del Popolo delle Libertà.

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