Scusatemi se torno su quanto sta accadendo in medio oriente, ma non riesco a non condividere, almeno per quello che ciascuno di noi può fare, il terribile momento che persone come noi, a pochi chilometri da qui, stanno vivendo.
E’ una tragedia che scuote le coscienze a prescindere dal colore della pelle di chi si trova sotto le bombe, perché accade ormai a turno che queste piovano esclusivamente addosso a popolazioni inermi socialmente e politicamente diseredate.
E’ mostruoso non rimanere lacerati da una telefonata come quella andata in onda ieri, in diretta, su Caterpillar (Radio 2).
L’attivista Vittorio Arrigoni, mentre era al telefono con Massimo Cirri e Filippo Solibello, è stato costretto a scappare dall’edificio che ospitava giornalisti e free lander e che sarebbe stato bombardato ed abbattuto. Per qualche minuto l’Italia intera è stata coinvolta in un tragico “reality” ed ha saputo in quali condizioni trascorrono queste ore un milione e mezzo di persone innocenti.
Come in ogni assedio che si rispetti, manca la luce, l’acqua, il cibo e le persone non possono fuggire via.
Sottolinea Arrigoni: “sarebbe come se l’esercito italiano per catturare un pericoloso boss mafioso, iniziasse a bombardare pesantemente il centro di Palermo”. E gli aerei non risparmiano ambulanze, sedi ONU piene di bambini, convogli con aiuti umanitari.
Gli attacchi vengono preceduti da una telefonata, come nel caso dell’edificio li ospitava, o da volantini del come questo: “A tutte le persone residenti in quest’area. A causa delle azioni terroristiche con cui i terroristi presenti nella vostra area stanno aggredendo Israele, le Forze di Difesa Israeliane sono state costrette a reagire immediatamente e ad agire in questo modo nelle vostre zone. Vi esortiamo, per la vostra sicurezza, ad evacuare immediatamente quest’area. Forze di Difesa Israeliane”.
Un altro inviato, questa volta da Tel Aviv, ha detto che la popolazione israeliana è totalmente favorevole a questa mattanza.
Ma che guerra è?! La storia ha condannato le stragi di massa e i genocidi e la giustizia ha condannato chi si è macchiato di tali crimini. E’ bene che noi tutti prendiamo definitivamente coscienza che in questo mondo c’è chi ha licenza di uccidere e di compiere orrendi delitti alla luce del sole per i quali resterà impunito.
Le bombe al fosforo su una città sono uguali ai lager nazisti.
La cosa che più fa rabbia è che chi ha il dovere, almeno verso la propria coscienza se non civico, di denunciare, di far sentire la propria voce, di sensibilizzare l’opinione pubblica, come giornali o uomini politici, non lo fa.
Solo un esempio di crudele cinismo tra i tanti: il “Giornale” e “Libero”, ancora una volta, l’ennesima nella loro crociata sponsorizzata contro Di Pietro, riportano a tutta pagina chiacchiere. Le sole cose, vere o no, che gli editori padroni possano consentire ai liberi intellettuali di quei quotidiani è questo. E noi continuiamo a chiamarli giornalisti…e purtroppo a finanziarli.
I bombardamenti sulla città