“Mi sembrava di avere le idee così chiare, volevo fare un film onesto, senza bugie di nessun genere, mi pareva di avere qualcosa di così semplice, così semplice da dire.
Un film che potesse essere utile un po’ a tutti, che aiutasse a seppellire per sempre tutto quello che di morto ci portiamo dentro. E invece io sono il primo a non avere il coraggio di seppellire proprio niente.
Chissà perché le cose sono andate così, a che punto avrò sbagliato strada”.

A parte le meravigliose parole del mitico Fellini, che non guastano mai, credo che di morto in noi c’è davvero molto poco…non posso sapere cosa sarà della mia vita nel momento in cui deciderò di essere morto, ma sicuramente posso conoscere quello che di vivo esiste in me…la vita stessa che mi circonda!
Piuttosto mi strabilia la semplicità con la quale descrive la creazione artistica…ecco questa è la mia riflessione: la semplicità! Creare nel semplice, nell’essenziale, nel normale, solo così oggi si può strabiliare…di cose comlesse e anormali ne vediamo fin troppe, sino a rivoltarci lo stomaco, in un qualsiasi canale di tv…lavoriamo sul semplice, torniamo a noi stessi, a partire dal pensiero originario della creazione, dove tutto nasceva etereo, per sempre, a testimonianza dell’incommensurabile ed infinita storia artistica dell’uomo.
Grazie Nino per questa meraviglia!
Hai ragione Sabino.
La semplicità è la sintesi della maturità.
Qualcuno, non ricordo chi, disse: “scusa se ti scrivo una lettera lunga, ma non ho avuto il tempo di scriverla breve”.
Lo strumento è il lavoro, duro, incessante, non conosco altro.
Ti abbraccio grande Maestro.
N
A parte le meravigliose parole del mitico Fellini, che non guastano mai, credo che di morto in noi c’è davvero molto poco…non posso sapere cosa sarà della mia vita nel momento in cui deciderò di essere morto, ma sicuramente posso conoscere quello che di vivo esiste in me…la vita stessa che mi circonda!
Piuttosto mi strabilia la semplicità con la quale descrive la creazione artistica…ecco questa è la mia riflessione: la semplicità! Creare nel semplice, nell’essenziale, nel normale, solo così oggi si può strabiliare…di cose comlesse e anormali ne vediamo fin troppe, sino a rivoltarci lo stomaco, in un qualsiasi canale di tv…lavoriamo sul semplice, torniamo a noi stessi, a partire dal pensiero originario della creazione, dove tutto nasceva etereo, per sempre, a testimonianza dell’incommensurabile ed infinita storia artistica dell’uomo.
Grazie Nino per questa meraviglia!
Hai ragione Sabino.
La semplicità è la sintesi della maturità.
Qualcuno, non ricordo chi, disse: “scusa se ti scrivo una lettera lunga, ma non ho avuto il tempo di scriverla breve”.
Lo strumento è il lavoro, duro, incessante, non conosco altro.
Ti abbraccio grande Maestro.
N