“ci sono omeri larghi e cosce strette,
ma c’è il contrario: con i tronchi brevi,
gambe lunghe, corporature rette,
le braccia torte, le caviglie grevi:
in antico fu chiaro, e le ricette
mirabilmente conosciute, in evi
remotissimi, furono: e perfette,
dagli avi nostri, tali le ricevi:
per via di simmetrie così concette
sono le cose, e belle e brutte: e devi,
nei frammenti sepolti, le più elette
ricercare: preleva i tuoi rilievi:
è verità la misura bellissima,
e una sola sarà convenientissima:”
