Proviamo a guardare qualche risultato, è un esercizio che di tanto in tanto fa bene alla salute…e alla memoria.
Tutte le forze politiche sostengono da anni che le Province sono enti inutili e vanno eliminati. Il risultato di dibattiti, convegni e tavole rotonde, che vedono tutti d’accordo, è che il numero delle Province aumenta.
Tutte le forze politiche sostengono da anni che i privilegi e gli stipendi dei parlamentari sono fuori dai normali canoni e che andrebbero drasticamente ridotti. Risultato: occorre dirlo?
Le prigioni esplodono? La risposta è l’amnistia o l’indulto. Meglio migliaia di delinquenti per strada (votanti) che progettare e realizzare nuovi penitenziari o ampliare quelli esistenti. Occorrerebbe decidere e prendere impegni seri e duraturi nel tempo.
Le università sono ridotte a livelli da terzo mondo per proposta didattica e prestigio degli insegnanti? Si tagliano i fondi. Non si affronta una ristrutturazione che parta dalla selezione e reclutamento a tempo dei migliori cervelli reperibili sul campo. Non si modificano le commissioni composte dai soliti baroni che si spartiscono i posti disponibili, si cacciano i precari che per le Università sono linfa vitale.
Tagliano i fondi per la ricerca e li riversano per finanziare le ronde e i giornali di partito incapaci di vendere una sola copia!
Non si lotta per l’evasione e l’abuso edilizio, si incentiva con scudi e condoni, mentre uno zoccolo duro di idioti e dipendenti osserva fino in fondo il proprio doveri privato da qualsiasi diritto.
Tutte le forze politiche si indignano per le malefatte e le collusioni di parlamentari e amministratori con la malavita organizzata: da oltre 22 anni la Giunta della Camera non concede le autorizzazioni all’arresto.
Per non parlare della galassia berlusconiana e della guerra coi giudici del Presidente del Consiglio, disposto a tutto, anche a mandare in frantumi un intero sistema giudiziario, pur di evitare la condanna e la sconfitta personale. Non che questo sistema funzioni e lo si voglia difendere o mantenere così, bene inteso, ma sarebbe come dire: i treni e gli aerei arrivano in ritardo? Bene, non ristrutturiamo linee, stazioni ed aeroporti ma facciamo scendere i passeggeri quando si supera l’ora di ritardo. Tutto pur di non prendere la responsabilità storica di una ristrutturazione seria che toccherebbe gli interessi degli “amici degli amici”.
A noi semplici cittadini/spettatori resta la memoria. Unica arma a disposizione. Non crediamoli e non votiamoli mai più!

GFnon è possibile...